L’olio di Sesamo è un pilastro della Medicina ayurvedica e si potrebbe affermare che sia spesso la sostanza “di prima scelta”, se non “universale”, per varie procedure di massaggio; rappresenta inoltre la sostanza “base” per la preparazione di numerosi taila medicati. Questa newsletter vuole condividere le conclusioni di un recente (2023) e particolare studio clinico che, pur nei limiti della sua dimensione, suggerisce l’utilità di Abhyanga con olio di Sesamo per migliorare le prestazioni atletiche ed in particolare la resistenza muscolare, in giocatori di Tennis. La newsletter riporta inoltre, in forma sintetica, anche le conclusioni di altri due studi clinici che indicano che il massaggio con olio di sesamo dimostra capacità analgesiche e antidolorifiche, sperimentate in caso di traumi agli arti e nelle flebiti. Ad introduzione vengono riproposte alcune informazioni sugli aspetti qualitativi fondamentali dell’olio di sesamo per uso esterno e dermocosmetico.

 

Aspetti qualitativi dell’olio di sesamo

L’elevata reputazione medicamentosa dell’olio di Sesamo è spiegata dalle sue complesse caratteristiche organolettiche, e dal suo profilo fitochimico, che lo caratterizzano per numerose e significative proprietà nutrienti e medicinali.

Le proprietà nutrienti e medicinali dell’olio di Sesamo sono correlate alla presenza nell’olio di numerosi fitochimici quali:

Acidi grassi: gli acidi che costituiscono oltre l’80% degli acidi grassi totali sono insaturi (quelli saturi sono meno del 20%) e sono principalmente rappresentati dagli acidi oleico e linoleico in quantità circa simili. Negli acidi grassi variano anche le diverse classi lipidiche; il principale lipide dei semi di Sesamo è il triacilglicerolo, che rappresenta quasi il 90% di lipide totale [18].

Steroli: nell’olio di Sesamo predomina lo sterolo desmetilato; l’olio di Sesamo è una delle fonti oleose più ricche di fitosteroli; il beta-sitosterolo è il più abbondante sterolo nell’olio di Sesamo. I fitosteroli e il colesterolo hanno strutture simili per cui i fitosteroli sono concorrenti dell’assorbimento del colesterolo. Il consumo di fitosterolo può diminuire il colesterolo nel sangue e quindi proteggere dalle malattie cardiovascolari. I fitosteroli, in particolare il beta-sitosterolo, inibisce la crescita delle cellule cancerose umane nel colon, prostata e seno [18].

Tocoferoli: sono responsabili della stabilità verso i fenomeni ossidativi dell’olio di Sesamo; indipendentemente dalla specie e dal colore del mantello dei semi, il gamma-tocoferolo è il tocoferolo predominante nell’olio di Sesamo, ma biologicamente contribuisce meno dell’alfa tocoferolo ai valori di vitamina E [18].

Proteine: il contenuto proteico dei semi di Sesamo è circa del 25%; le proteine del Sesamo sono a basso contenuto di lisina, ma sono ricche di aminoacidi contenenti zolfo come metionina e cisteina, che sono spesso aminoacidi limitati nei legumi [18].

Lignani: l’olio di Sesamo contiene alti livelli di acidi grassi insaturi (oltre l’80% del totale degli acidi grassi); tuttavia, è altamente resistente al deterioramento ossidativo rispetto ad altri oli vegetali commestibili.  La stabilità ossidativa superiore non è attribuita solo alla presenza di tocoferoli, ma è principalmente associata al gruppo dei lignani totali (idrosolubili e liposolubili). Nei semi di Sesamo crudo la sesamina e la sesamolina sono i due principali lignani [18].

Glicosidi dei lignani: i glicosidi dei lignani sono le forme glicosilate dei lignani e sono solubili in acqua; sebbene la maggior parte dei lignani del Sesamo siano liposolubili, nella pasta di Sesamo si ritrovano glicosidi dei lignani. I principali glicosidi dei lignani del Sesamo sono il sesaminolo, il sesamolinolo e il pinoresinolo [18].

Calcio, Ferro, niacina, folati, acido ossalico, fibra grezza: altamente rappresentati nel pericarpo del seme.  

Per poter sfruttare pienamente il profilo fitochimico dell’olio di Sesamo è tuttavia fondamentale che esso venga rispettato nelle varie fasi di produzione (pre-estrazione, estrazione, raffinazione) al fine di non impoverirlo [18]. Ad esempio, durante il processo di estrazione dell’olio i bioattivi possono essere impoveriti dalle metodiche impiegate che, in alternativa a quelle fisiche tradizionali (spremitura a freddo), possono avvenire anche in presenza di temperature molto elevate e/o solventi chimici, che influiscono significativamente sull’integrità del profilo organolettico del prodotto ottenuto; analogamente può avvenire durante processi di raffinazione chimica e non naturalmente fisica. Altrettanto importanti sono le fasi precedenti all’estrazione dell’olio; tra queste vie è la decorticazione dei semi che attribuirà al prodotto caratteristiche diverse rispetto all’olio ottenuto da semi non decorticati. La decorticazione infatti risulta raccomandata per la produzione di olio di sesamo per uso alimentare mentre non è necessaria per olio di sesamo per uso dermocosmetico che manterrà al suo interno anche le sostanze originariamente presenti nel pericarpo.

La decorticazione del seme infatti favorisce il gusto ed il colore dell’olio mentre l’olio ottenuto da semi non decorticati offrirà un profilo fitochimico più completo e una maggiore stabilità; l’olio di sesamo da semi non decorticati risulta infatti altamente stabile e conservabile [18]. I semi interi (non decorticati) del Sesamo sono una maggiore fonte di calcio e di ferro (280 milligrammi di calcio e 4 milligrammi di ferro da 28,34 g di semi interi essiccati e 20 milligrammi di calcio e solo 1,8 milligrammi di ferro da 28,34 g di semi decorticati essiccati). I semi interi di Sesamo, rispetto a quelli mondati, sono più ricchi di niacina e folati.  Circa il 17% del peso dei semi del Sesamo è rappresentato dal pericarpo (generalmente detto scafo), che è ricco di acido ossalico con potere antiossidante (23%) e fibra grezza. Il pericarpo dei semi di Sesamo contribuisce sensibilmente alle proprietà antiossidanti e maggiormente per la varietà nera [18].

Dalle evidenze disponibili emerge che l’olio di Sesamo per uso alimentare abbia un profilo fitochimico diverso da quello per uso dermocosmetico che quindi risulta essere quello raccomandato per le procedure ayurvediche di massaggio.

Le aziende produttrici dell’Olio di Sesamo “SNA” e Olio di Sesamo “DEO” (Benefica®) offrono un elevato standard qualitativo di produzione.

Questi oli, appositamente prodotti per l’uso dermocosmetico (e non per quello alimentare), vengono ottenuti dalla variante più pregiata dei semi del sesamo (nero), da semi non decorticati e non pre-tostati; essi vengono delicatamente raffinati e/o deodorati con metodiche fisiche che mantengono inalterato il naturale profilo organolettico e fitochimico dell’olio.

 

Lo studio in breve

Il massaggio è stato utilizzato per migliaia di anni, dagli operatori della salute nel trattamento di malattie e lesioni. È stato inoltre concluso che il massaggio ha un ruolo fondamentale in ambito sportivo come mezzo per aiutare a preparare un atleta alla competizione, come strumento per migliorare le prestazioni atletiche, come a approccio terapeutico per aiutare l’atleta a riprendersi dopo la competizione e come terapia manuale per intervenire sugli infortuni muscolo-scheletrici legati allo sport [1]. L’impiego tradizionale del massaggio in ambito sportivo è profondamente coerente con la visione dell’Ayurveda che, come scienza di conoscenza della vita, sottolinea sia l’importanza del mantenimento della salute delle persone sane sia quella della cura della malattia nei malati [3]. Sushruta acharya afferma che “Vyayam” (esercizio) è definito come un lavoro che implica per il corpo lo sforzo e che dopo l’esercizio o l’esibizione atletica, si dovrebbero fare massaggi delicati sul corpo. I massaggi influiscono infatti complessivamente sulla persona inducendo (stimolando) lo sviluppo corporeo, osservabile anche dalla lucentezza e dalla compattezza delle varie parti del corpo; promuovono inoltre la forza, la crescita, la stimolazione di potere digestivo, la voglia di fare, fermezza, leggerezza, resistenza alla fatica, alla stanchezza, alla sete, al caldo, freddo ecc. e favoriscono una ottimale immunità. Abhyanga e Mardana sono entrambi tipi di massaggio tissutale [6]. Abhyanga (massaggio) è un massaggio dolce [7] mentre Mardana è un massaggio profondo eseguito con pressione. Il massaggio quotidiano con olio ritarda l’invecchiamento, cura la stanchezza e i vizi di Vata Dosha; migliora la vista, nutre il corpo, favorisce la longevità (durata della vita), favorisce il sonno profondo, migliora la lucentezza e la struttura della pelle e rinforza il corpo. Per misurare l’effetto di Abhyanga sulla resistenza muscolare nei giocatori di tennis è stata utilizzata, come criterio di valutazione, la resistenza muscolare misurandola con gli esercizi di Sit-up e Push-up. Poiché tutte le attività sportive coinvolgono l’attività muscolare come forza motrice primaria, e molti infortuni sportivi sono direttamente rappresentati da lesioni muscolari, il massaggio è la forma migliore di trattamento per la tensione muscolare e può essere utilizzato per rilassamento generale del sistema muscolo-scheletrico.

Sulla base delle premesse di cui sopra è stato condotto un piccolo studio clinico per studiare l’effetto di Tila taila Abhyanga sul Mamsadhatupushti (resistenza muscolare) in giocatori di tennis. Lo studio, in particolare, si è posto l’obiettivo di misurare la resistenza muscolare attraverso misurazioni al Sit-up e Push-up. Lo studio è stato condotto secondo un modello di ricerca clinica includendo giocatori agonisti e non, di età compresa tra i 18 e 35 anni, con almeno un anno di pratica sportiva. Dallo studio sono stati esclusi atleti con Nawajwara (febbre acuta), Ajirna (indigestione), Samata. Le valutazioni degli effetti sono state condotte suddividendo i partecipanti in 2 gruppi (gruppo A e gruppo B) composti da 10 giocatori ciascuno. Nel gruppo A sono stati inclusi dieci giocatori di tennis (5 femmine, 5 maschi in ogni partita) sottoposti a Tila taila Abhyanga (massaggio con olio di semi di sesamo). Nel gruppo B sono stati inclusi dieci giocatori di pallamano (5 femmine, 5 maschi in ogni partita) non sottoposti a Tila taila Abhyanga. La dimensione totale del campione era complessivamente di 20 soggetti (10 in ciascun gruppo).

Lo studio clinico è stato condotto nell’arco di otto settimane; per la durata di un mese Tila taila Abhyanga veniva eseguito sul gruppo “A” per circa 45-60 minuti, su tutto il corpo dopo il regolare allenamento, la sera tra le ore 17:00 e le ore 18:00, mentre alla stessa ora anche il gruppo “B” era soggetto ad osservazioni. Dopo un mese di Tila taila abhyanga i giocatori del gruppo “A” hanno osservato quindici giorni di intervallo e il giorno 45 sono stati eseguiti ancora i test nei due gruppi secondo questo schema:

• 1a lettura – il giorno 0°;
• 2a lettura – il giorno 30°;
• 3a lettura – il 45° giorno (dopo 15 giorni di intervallo nel gruppo “A”).

Per la valutazione dell’efficacia del trattamento sono state considerate primariamente le variazioni della resistenza muscolare che, di solito, è definita come l’abilità o la capacità di un gruppo muscolare di eseguire contrazioni ripetute contro un carico o sostenere una contrazione per un periodo prolungato di tempo. La resistenza muscolare è stata misurata mediante Sit-up e flessioni Push-up modificati per le donne.
Tila taila (olio di semi di Sesamo) è stato applicato sul tutto il corpo dei giocatori del gruppo “A”. L’analisi statistica è stata condotta impiegando il T-test accoppiato e il confronto tra i due gruppi è stato fatto secondo il seguente schema:

• 1° Confronto – Day 0 – Day 30
• 2° Confronto – Day 30 – Day 45

per verificare le seguenti ipotesi:
1) H1(Ipotesi alternativa): c’è un significativo aumento dei valori osservati nei test pre e post.
2) H0 (Ipotesi nulla): non c’è alcuna differenza significativa tra quanto osservato nei valori nel pre e post test.

 

Risultati

Nell’articolo originale sono riportate le tabelle dettagliate dei valori dei risultati e della relativa analisi statistica.

Nel Gruppo A – al giorno 30 – il numero di ripetizioni di Sit-up e di flessioni era aumentato di circa 10–12 volte e al giorno 45 (dopo la sospensione per 15 giorni di Taila Abhyanga), Sit-up e le flessioni sono diminuiti di circa 2-3 volte.

Nel Gruppo B – al giorno 30 – Sit-up e flessioni erano aumentati di circa 2-3 volte e al giorno 45 – Sit-up e flessioni risultavano aumentati di circa 1-2 volte.

 

Discussione

Al giorno 30 si sono presentati sia nel Gruppo A sia nel Gruppo B miglioramenti nel Sit-up ma è degna di nota la velocità con cui ha risposto il Gruppo A trattato con l’Abhyanga (massaggio), grazie all’effetto di Tila taila Abhyanga.

Al giorno 45 nel Gruppo A è stata osservata una diminuzione nel Sit-up (nel numero di ripetizioni) mentre il Gruppo B ha mostrato un miglioramento.

Anche se il Gruppo A ha mostrato un calo di numero di ripetizioni del Sit-up al giorno 45, esso manteneva ancora una situazione migliore rispetto al giorno 0.

Al giorno 30 nel Gruppo A il numero di ripetizioni del Sit-up erano aumentate di circa 10-12 volte analogamente al numero delle flessioni. Nel Gruppo B è stato osservato solo un aumento di 1-2 volte, sebbene la dieta, l’esercizio fisico e la routine quotidiana fossero gli stessi in entrambi gruppi.

È pertanto evidente che le 10-12 ripetizioni di miglioramento del Sit-up nel Gruppo A, rappresentano l’effetto di Tila taila Abhyanga.

Secondo questi risultati in questo studio si può concludere che vi sia una significatività nel miglioramento della resistenza muscolare nel Gruppo A, dovuto al massaggio. Dopo i 15 giorni di sospensione di Abhyanga, nel Gruppo A, la resistenza che era stata raggiunta fino al giorno 30 non riusciva più ad essere sostenuta nello stesso modo. Questa osservazione è coerente con quanto affermato da Charaka e cioè che “l’asse del carro e l’otre di pelle diventano durevoli se vengono oliati, così come il corpo diventa più forte dopo i trattamenti di Taila Abhyanga”.

Dalhana, il commentatore di Sushruta, ha descritto l’effetto di Abhyanga secondo la durata dello stesso [11].

Quando Abhyanga è condotto per:
– 300 matras (circa 95 sec): raggiunge la radice dei follicoli piliferi della pelle
– 400 matras (circa 133 sec): raggiunge la pelle
– 500 matras (circa 160 secondi): raggiunge il sangue (Rakta)
– 600 matras (circa 190 sec): arriva al tessuto muscolare (Mansa)
– 700 matras: (circa 222 sec) raggiunge lo strato grasso (Meda)
– 800 matras (circa 240 sec): raggiunge le ossa (Asthi)
– 900 matras (circa 285 sec, circa 5 min.): raggiunge il midollo osseo (majja)
(Matra: un battito, un’unità di misura di un intervallo di tempo; 1 matra = 19/60 sec).

Secondo gli autori dello studio quindi l’Abhyanga deve essere fatto minimo 5 minuti per ogni parte del corpo; per trattare l’intero corpo sono necessari circa 30 – 40 minuti e sono necessari minimo 15 minuti per raggiungere un primo beneficio. Secondo recenti studi le tecniche di massaggio profondo creano, su un’area localizzata, un aumento della pressione che provoca l’apertura di pori nelle membrane, facilitando lo scambio di fluidi. Questa azione migliora la rimozione dei rifiuti muscolari come l’acido lattico che si accumula nei muscoli durante e subito dopo l’esercizio; l’acido lattico è il fattore principale che influisce sulla resistenza muscolare. La fatica è definita come l’incapacità di mantenere una determinata intensità di esercizio e si presume che le tossine tissutali siano la causa principale della fatica. Le tossine tissutali ostacolano la resistenza muscolare che provoca stanchezza. Tila taila Abhyanga aiuta nella rimozione delle tossine dei tessuti. In uno studio si è concluso che il massaggio dei tessuti profondi e l’esercizio aumentano la dimensione e il numero di nuovi mitocondri di più del solo esercizio senza massaggio. La crescita dei mitocondri può migliorare le prestazioni di resistenza aumentando la velocità con cui i muscoli utilizzano l’ossigeno [12].

Tila taila (olio di semi di Sesamo) è Tikshna, Ushna, Vyavayi e viene rapidamente assorbito dalla pelle ed è considerato da più ricercatori come il migliore Taila; in particolare è dimostrato che sulla pelle, grazie alle molecole dell’olio di Sesamo, vengono attratte e convogliate le tossine oleosolubili che possono essere lavate via con l’acqua calda.

Il piccolo studio clinico, da cui prende spunto la newsletter, suggerisce concrete possibilità di impiego di Abhyanga con olio di Sesamo nel mondo sportivo. Lo studio ha concluso che nei giocatori di tennis Abhyanga ha aumentato la resistenza muscolare. Dallo studio è emerso che dopo l’interruzione di Abhyanga per 15 giorni, nel gruppo A, la resistenza muscolare è diminuita dimostrando che questa azione è tempo dipendente, confermando il postulato: “Abhyangam Acharet Nityam”. Lo studio conferma inoltre quanto specificato da Sushruta sulla specifica durata di Abhyanga che se viene eseguito per 600 matras circa su ogni parte del corpo arriva a Mamsdhatu (muscoli) e ne favorisce lo sviluppo (Brimana karma). Lo studio dimostra inoltre che Abhyanga aiuta a rimuovere le tossine tissutali oleosolubili.

A sostegno di quando affermato nell’introduzione dello studio e cioè della possibile utilità di Abhyanga con olio di sesamo per la “ripresa” dopo la competizione e per la gestione degli infortuni muscolo-scheletrici legati allo sport, uno studio (Nasiri, M. & Farsi,Z.,2017), in triplo cieco condotto presso un pronto soccorso ospedaliero, risulta particolarmente significativo sull’argomento; questo studio ha concluso infatti che l’olio di Sesamo risulta utile anche nell’alleviare il dolore acuto traumatico agli arti. In questo studio l’olio di Sesamo ha ridotto significativamente il dolore nel 6° e 9° giorno dell’intervento; il dolore è diminuito significativamente con il passare del tempo in entrambi i gruppi; nessuna differenza significativa è stata osservata tra i due gruppi nell’assunzione di diclofenac; non si sono verificati effetti avversi durante lo studio in entrambi i gruppi; viene concluso che l’olio di sesamo possieda proprietà analgesiche. Questo studio mirava a valutare l’effetto del massaggio con pressione leggera, con olio di Sesamo topico, sulla gravità del dolore dei pazienti con traumi agli arti.

Questo studio randomizzato in triplo cieco è stato condotto su 40 pazienti con traumi agli arti superiori o inferiori nel pronto soccorso dell’ospedale Busheher Amir Al – Momenian, (Iran), nel periodo 2015-2016. I pazienti hanno ricevuto un massaggio di 5 minuti con paraffina liquida (placebo) o olio di Sesamo sul sito del trauma, due volte al giorno per una durata di 9 giorni. La gravità del dolore è stata valutata mediante scala analogica visiva nel primo giorno (basale), nel 3°, 6° e 9° giorno di intervento, in entrambi i gruppi.

Le variazioni medie della gravità del dolore tra i due gruppi sono state significative nel 6° (-0,20 ± 1,36; P = 0,036) e nel 9° (-0,36 ± 1,12; P <0,001) giorno di intervento. Per quanto riguarda l’assunzione di diclofenac, non è stata osservata alcuna differenza significativa tra i gruppi trattati con olio di sesamo e placebo durante i 9 giorni di intervento (rispettivamente 575,23 ± 3,11 e 625,13 ± 4,23, P = 0,601). Non si sono verificati effetti avversi durante lo studio in entrambi i gruppi.

In questo studio si è concluso che il massaggio con olio di sesamo topico è associato a una significativa riduzione della gravità del dolore in pazienti con traumi agli arti. Pertanto, lo studio suggerisce che l’impiego di quest’olio nei trattamenti medici complementari, può essere utile per alleviare il dolore anche per il suo basso costo, la facilità d’uso e la mancanza di effetti avversi [16].

Un ulteriore studio clinico (Shamloo, Marzieh Beigom Bigdeli, et al,2019), ha valutato l’azione del massaggio con olio di sesamo sul dolore, nella flebite indotta dalla chemioterapia. Nessuno dei pazienti ha manifestato effetti avversi legati all’intervento.

La flebite è una delle complicanze più importanti e comuni nei pazienti sottoposti a chemioterapia (CIP). Questo studio clinico randomizzato è stato condotto su 60 pazienti con cancro del colon-retto affetti da CIP. I pazienti hanno ricevuto, due volte al giorno per sette giorni consecutivi, un massaggio di 5 minuti dopo essere stati suddivisi in un gruppo di controllo (che non ha ricevuto olio di Sesamo) e in un gruppo di intervento nel quale sono state applicate 10 gocce di olio di sesamo entro un raggio di 10 cm dal sito interessato. La gravità del dolore è stata valutata mediante la scala analogica visiva nel primo, terzo, quinto e settimo giorno dell’intervento. Nel gruppo di intervento i cambiamenti medi della gravità del dolore, rispetto al basale, sono stati significativi al terzo (P=0,009), quinto (P<0,001) e settimo (P<0,001) giorno. Durante i sette giorni è stata osservata una riduzione significativa della gravità del dolore sia nel gruppo sperimentale che in quello di controllo (F=720,66, Ptime<0,001); tuttavia, la diminuzione è stata più significativa nel gruppo sperimentale (F=21,46, P gruppo <0,001). Lo studio suggerisce che il massaggio con olio di sesamo, come trattamento complementare è efficace nel ridurre la gravità del dolore dei pazienti con flebite [17].